⇒ Le prime agevolazioni risalgono al 2011, per incentivare le attività di Ricerca e Sviluppo; ma è dal 2015 che l’azione del governo ha promosso una serie di consistenti SGRAVI per tutte le aziende che investono in INNOVAZIONE: strumenti per cogliere le opportunità dell’innovazione e del digitale legate alla quarta rivoluzione industriale (da qui il termine “4.0”)
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⇒ PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0 (2017-2020)
_Direttrici strategiche di intervento:
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⇒ PIANO NAZIONALE IMPRESA 4.0
N.B. Un’ulteriore novità introdotta nel 2020 è il CREDITO D'IMPOSTA, per sostenere più efficacemente il processo di transizione delle imprese, in luogo dell’iperammortamento e del superammortamento.
_Il super e iperammortamento erano agevolazioni che consistevano nella maggiorazione/supervalutazione degli investimenti per l’acquisizione/leasing di beni strumentali in ottica 4.0, ai fini delle imposte sui redditi
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⇒ PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0 (si veda dopo)
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⇒ NUOVO Piano Nazionale Transizione 4.0 (si veda dopo)
⇒ Nuova politica industriale del Paese, a partire dalla Legge Bilancio per il 2020, che prevede una maggiore attenzione all'innovazione, alla ricerca e sviluppo e alla formazione.
N.B. Le principali misure riguardano:
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⇒ La LEGGE di BILANCIO 30 dicembre 2020, n. 178, per l’anno 2021 (c.d. Manovra 2021) PROROGA fino al 31 dicembre 2022 le misure cardine del Piano Transizione 4.0 di cui sopra, con una serie di novità.
N.B. L'obiettivo del NUOVO PIANO TRANSIZIONE 4.0, rafforzato dalla Manovra 2021 con la previsione di 23,8 miliardi di euro connessi al Recovery plan, «… è favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, rilanciando il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza legata al COVID-19».
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⇒ La Manovra prevede una NUOVA DURATA delle MISURE
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⇒ Al pari dei precedenti Piani, occorre fare riferimento e DISTINGUERE i “BENI” oggetto delle previsioni:
_Beni strumentali materiali e immateriali NON 4.0
_Beni strumentali materiali 4.0: «Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» indicati nell'ALLEGATO A) alla legge 232/2016
_ Beni immateriali 4.0: «Beni immateriali - software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni - connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0» indicati nell'ALLEGATO B) alla legge 232/2016
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“NUOVA SABATINI”
⇒ Con le ultime due Leggi di Bilancio si è provveduto anche a rifinanziare e potenziare la MISURA BENI STRUMENTALI "NUOVA SABATINI", l’agevolazione messa a disposizione dal MISE con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese per INVESTIMENTI nell’ACQUISTO o LEASING di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
N.B. In particolare la Manovra 2021 ha disposto il rifinanziamento di 370 milioni del plafond per il 2021, e ha confermato l’incrementato l’importo massimo agevolabile da 2 milioni a 4 milioni.
⇒ La Legge di Bilancio dispone che il contributo statale in favore delle micro, piccole e medie imprese sia erogato in un’unica soluzione secondo modalità da determinare in sede attuativa con specifico decreto
⇒ Sia per l’ANNO 2021 sia per l’ANNO 2022 vi è un INCREMENTO, RIALZO delle ALIQUOTE e dei TETTI relativi ai crediti di imposta
_Massimale del beneficio spettante da 3 milioni a 4 milioni di euro;
_Massimale del beneficio spettante da 1,5 milioni a 2 milioni
_Massimale del beneficio spettante da 1,5 milioni a 2 milioni
_Massimale del beneficio spettante da 1,5 milioni a 2 milioni.
⇒ Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in COMPENSAZIONE, MASSIMO in tre quote annuali (non più cinque) di pari importo:
_Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale.
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TETTI e ALIQUOTE
⇒ Almeno per l’ANNO 2021vi è un INCREMENTO, RIALZO delle ALIQUOTE e dei TETTI relativi ai crediti di imposta per beni strumentali rispetto all’iniziale Piano nazionale Transizione 4.0.
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2021 Investimenti effettuati dalle imprese dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. |
2022 (-2023) Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. |
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Beni strumentali MATERIALI e IMMATERIALI NON 4.0 |
• Incremento dal 6% al 10% dell’aliquota del credito di imposta per tutti i beni strumentali materiali _Limite massimo di costi ammissibili pari a 3 milioni di euro • Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati per implementazione dello smart working • Estensione del credito ai beni immateriali con il 10% per investimenti effettuati nel 2021 _Limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro. |
• Aliquota al 6% in tutte le ipotesi |
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Beni strumentali MATERIALI 4.0 |
• Aliquota al 50% _Spese inferiori a 2,5 milioni di euro • Aliquota al 30% _Spese superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro • Aliquota al 10% _Spese superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro |
• Aliquota al 40% _Spese inferiori a 2,5 milioni di euro • Aliquota al 20% _Spese superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro • Aliquota al 10% _Spese superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro |
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Beni strumentali IMMATERIALI 4.0 |
• Incremento dal 15% al 20% dell’aliquota del credito di imposta • Aumento del massimale di spesa da 700 mila euro a 1 milione di euro |
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⇒ Sia per l’ANNO 2021 sia per l’ANNO 2022 è stato esteso il credito d'imposta, con un ampliamento delle spese ammissibili, tra cui rientrano quelle sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.
_50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 300.000 per le micro e piccole imprese
_40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le medie imprese
_30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 le grandi imprese.
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FUTURI INTERVENTI
⇒ Per mancanza di disponibilità finanziaria nel c.d. D.L. SOSTEGNI (DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41) sono state escluse una serie di rettifiche al Piano Transizione 4.0
N.B. SI ATTENDE quindi, con un nuovo decreto, un pacchetto di misure per un totale 6,7 miliardi di euro, così come previsto dall’UE, che andrà a correggere gli incentivi previsti dall’attuale Legge di Bilancio.
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